Grazie alla cortesia di Cristina Giacomini, ecco il resoconto della serata del 1° ottobre.
Durante la conviviale di mercoledì 1° ottobre, il nostro caro socio e amico Antonio Colleoni ci ha trasportato in un viaggio affascinante con la sua narrazione: “Le streghe nelle Alpi”.
Un racconto che ha svelato uno dei capitoli più oscuri e affascinanti della storia alpina: l’epoca delle streghe.
Tra il trecento e il settecento, L’Europa fu teatro di una vera e propria follia collettiva: “la caccia alle streghe”. Si stima che siano state bruciate oltre 200.000 donne (e uomini, pochi) accusati di stregoneria, anche se alcuni studiosi parlano addirittura di quasi un milione di vittime.
Ma non si trattava solo di un fenomeno lontano. Anche le nostre Alpi furono attraversate da questa paura e da queste persecuzioni.
Dai Pirenei alle valli alpine, i racconti di draghi, spiriti e poteri magici alimentarono il sospetto e accesero i roghi.
Luoghi come la Valtellina, Chiavenna e Bormio custodiscono ancora oggi le memorie più note di quell’epoca di paura e superstizione.
Oggi, fortunatamente, i roghi non bruciano più, ma la riflessione che Antonio ci ha lasciato è quanto mai attuale: il meccanismo della persecuzione è davvero scomparso, o continua semplicemente a cambiare volto?
C.G.
