Home » News » 20 marzo 2026 – “CHARITY DINNER” – Cena della legalità

20 marzo 2026 – “CHARITY DINNER” – Cena della legalità

Serata importante, da ricordare quella di venerdì 20 marzo.

Grazie all’impegno costante e davvero prezioso di Elena, deus ex machina dell’evento al Collegio Ballerini di Seregno, dove si è svolta la “Charity Dinner” con la presenza e sotto la direzione di Filippo Cogliandro, chef della legalità e della cucina etica, collegata al suo progetto di cucina solidale in Gambia. Tanto impegno è stato premiato con una serata da ricordare a lungo. Grazie Elena!!!

Più di cento (103 per la precisione) i presenti a dimostrazione dell’importanza dell’evento che ha avuto la partecipazione del Governatore del nostro Distretto, Stefano Artese, del Governatore eletto, Pippo La Rocca, del Segretario Distrettuale Erik Lucini, dell’AG del nostro Gruppo, Paolo Chieregatti, dei Presidenti dei Club del gruppo Brianza 2, del Rotaract Brianza Nord, della Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, On. Elena Centemero, del Rettore e del Dirigente scolastico del Collegio Ballerini, con alcuni docenti della scuola alberghiera, dei bravissimi alunni della 1° e 2° classe che hanno cucinato e servito una gustosissima cena con la supervisione dello Chef Filippo Cogliandro. E, infine, tanti rotariani di altri Club con amici e alcuni genitori degli allievi, davvero una platea importante.

Star della serata lo chef Filippo Cogliandro, accompagnato da uno dei suoi cinque sous-chef del suo ristorante di Reggio Calabria, Abdu Dibasset, gambiano.

L’importante evento non è stato solo un’ottima cena, ma è stato molto altro.

Infatti, nella mattinata di giovedì 19 marzo, lo chef Cogliandro, ha tenuto una “lezione” a due classi dell’alberghiero sulla legalità, lezione introdotta da Elena.

Filippo Cogliandro, in modo diretto ed efficace ma anche con grande simpatia ed immediatezza, ha raccontato ai ragazzi la sua vita non solo professionale, soffermandosi soprattutto sul fatto che ha dovuto affrontare momenti assai difficili e drammatici, avendo dovuto fronteggiare, denunciando con grande coraggio e determinazione, i tentativi di ottenere il pagamento del “pizzo” alla criminalità organizzata calabrese. E’ stata una lezione di alto senso civico che ha molto colpito i ragazzi che hanno ascoltato le parole dello chef con attenzione e in assoluto silenzio.

A proposito di ragazzi, un piccolo inciso. Quando giovedì mattina lo chef è entrato in classe con chi lo accompagnava, i ragazzi si sono alzati in piedi, un piccolo gesto ma molto significativo che merita di essere segnalato in un mondo dove la parola educazione sembra ormai, spesso, dimenticata e non più di moda.

Durante la cena, introdotta sempre da Elena che ha illustrato il senso e lo scopo del progetto, sottolineando anche il fatto che la cucina italiana nel suo complesso è stata premiata, nel dicembre dello scorso anno, dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità, lo chef Cogliandro ha ricordato le sue vicende personali e, in particolare, ha illustrato il progetto di cucina solidale in Gambia.

Si tratta di un modello di cooperazione internazionale etica e sostenibile, offrendo – e questo è l’aspetto più significativo – formazione e lavoro ai giovani nel loro Paese, il Gambia, una delle terre più bisognose del nostro pianeta, essenzialmente agricolo, privo di strumenti adeguati a trasformare le risorse.

L’iniziativa è partita da un gesto concreto: la donazione della intera vecchia cucina del ristorante dello chef Cogliandro a Reggio Calabria.

E’ importante ricordare che, oggi, nel ristorante lavorano e affiancano lo chef, ben cinque sous-chef, tutti ragazzi gambiani arrivati in Italia sui “barconi dei disperati” e accolti da Filippo Cogliandro nel suo ristorante insegnando loro il mestiere, con un gesto di grande generosità.

Generosità che continua, come detto, sempre in Gambia con la nascita del primo panificio che ha offerto opportunità di lavoro a molti giovani del posto. A breve è previsto l’apertura di un laboratorio di cucina e la realizzazione di un impianto agricolo dedicato, in particolare, alla coltivazione delle arachidi.

A fronte di tutto ciò non resta che essere ammirati per l’impegno e le capacità dimostrate da Filippo Cogliandro. Poche parole ma molti fatti concreti.

In conclusione, una serata davvero riuscita che rimarrà a lungo nella nostra memoria, grazie soprattutto a Elena, grande organizzatrice e al Collegio Ballerini che con i suoi docenti e i suoi ragazzi davvero “in gamba”, ci hanno fatto vivere una bella esperienza e un “grazie” particolare allo chef per tutto quello che ha fatto e sta facendo.

Condividi l'articolo