Quasi non ce ne siamo accorti ma un altro anno rotariano ha chiuso i battenti; eccoci arrivati ad un nuovo “passaggio delle consegne”.
Lo scettro del comando passa da Cora a Mario, la nuova generazione dei Presidenti si fa avanti, giustamente.
La serata del passaggio delle consegne che qualche Club chiama un po’ pomposamente “cerimonia”, resta comunque un momento importante e significativo nella vita di tutti i Club. Anche questa volta è stato così, con tanti momenti diversi.
Ad inizio serata vi è stato il resoconto di Diego Lento, che ha partecipato alla giornata romana di mercoledì 18 giugno, vissuta da un ristretto gruppo di rotariani del nostro Distretto che ha partecipato all’udienza papale in Piazza San Pietro con il nuovo Pontefice Leone XIV, che nei consueti saluti ha ricordato espressamente la presenza di un gruppo di rotariani guidati dal Governatore Carlo Fraquelli.
Diego, nel suo breve intervento supportato da immagini e un video, ha sottolineato l’intensa emozione provata e la grande disponibilità del Pontefice ad incontrare tante persone con grande umanità e disponibilità verso tutti.
Il secondo momento importante ha riguardato strettamente il nostro Club che ha salutato il gradito ritorno di Gabriele Riboldi che, a suo tempo, aveva dovuto lasciare il Club per dedicarsi completamente alla presidenza del Golf Club, impegno che non poteva conciliarsi con una fattiva partecipazione alla vita del nostro Club.
Anche se Gabriele è ben conosciuto dalla maggior parte di noi, è stato presentato da Piero Gagliardo che ha voluto giustamente sottolineare la promessa che, a suo tempo, lo stesso Gabriele aveva fatto a Marco Amistani, di rientrare nel Club.
Ha mantenuto la promessa e con piacere lo accogliamo nuovamente nel Club, l’unico grande rammarico è che Marco non ha potuto vivere questo momento con noi.
Al termine della cena, ha preso la parola Cora per il suo intervento che chiude l’anno della sua presidenza.
Cora ha esordito dicendo che l’anno trascorso è stato bello, ricco di soddisfazioni con alcuni momenti innovativi, anche se impegnativo.
Si è detta contenta di aver a suo tempo accettato la candidatura a Presidente del Club; ha poi rivolto un sentito ringraziamento ai Consiglieri, ai Presidenti di Commissione e ai tanti soci che hanno contribuito con il loro impegno a portare a termine i tanti progetti previsti, vivendo davvero la “magia del Rotary”.
L’unico rammarico riguarda il progetto del Global Grant a favore dell’Associazione “Stefania” che è ancora in corso di valutazione e per il quale si è ancora in attesa della risposta definitiva da parte dell’ufficio competente. Campa cavallo…..!!! È stato un vero peccato che un progetto così importante si sia arenato in pastoie burocratiche infinite di cui non si sentiva sinceramente il bisogno. Un grande grazie a Cora per l’impegno profuso durante tutto l’anno, non solo per il Global Grant.
Dopo il passaggio del collare ha preso la parola Mario, nostro prossimo Presidente.
Mario ha voluto, per prima cosa, ringraziare Cora per l’anno appena trascorso visto come una spinta importante per questo suo anno di presidenza.
Mario ritiene che il Club abbia necessità di una gestione il più possibile collettiva chiedendo il massimo supporto non solo al Consiglio e alle Commissioni, ma a tutti i soci per un anno certamente ricco di impegni ma anche di grandi soddisfazioni.
A Mario l’augurio di buon lavoro da parte di tutti noi con la certezza che, come ha detto Cora, il Club è certamente in buone mani.
Come è tradizione la serata del passaggio delle consegne è anche quella dei riconoscimenti ai soci che si sono distinti per il loro impegno durante l’anno.
Le PHF sono state quattro.
La prima è stata conferita a un socio che certo non ha bisogno di presentazioni: Roberto Mancina che ha appena festeggiato, in una serata a lui dedicata, quarant’anni di Rotary.
Ormai si è perso il conto delle PHF di Roberto, questa volta è quella con due rubini.
Ma non basta. A Roberto è stato anche conferito l’attestato della Presidente Internazionale Stephanie Urchick, per i suoi servizi rotariani in quarant’anni di Rotary.
La lettera la potete leggere in calce.
Ormai si fa fatica a trovare gli aggettivi adatti alla rotarianità di Roberto, ma questo ulteriore riconoscimento che certamente non sarà l’ultimo, è la ciliegina sulla torta di una carriera rotariana davvero unica.
Grazie Roberto per tutto quello che hai fatto per il Rotary in quarant’anni!!!
Altre due PHF sono state conferite a Marina Andreotti e a Pino La Mantia per il costante e continuo impegno offerto a Cora durante tutto l’anno nella travagliata vicenda del Global Grant e per il progetto del laboratorio teatrale, compreso il trasporto, da parte di Pino, degli allievi del laboratorio teatrale durante tutto l’anno.
Infine il riconoscimento PHF è stato attribuito a Marco Pellegatta per il continuo e fattivo contributo collaborativo offerto a Cora quest’anno.
A tutti i complimenti del Club per la disponibilità offerta.
Al prossimo passaggio delle consegne!!!








