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Conviviale del 2 aprile 2026 – Il mondo agricolo ed agrituristico

È sempre piacevole incontrare i giovani del nostro Rotaract. L’ultima occasione d’incontro è stata la serata del 2 aprile, organizzata in collaborazione con il Rotaract Brianza Nord.

Tema dell’incontro è stato il mondo agricolo ed agrituristico con una relazione dal titolo “Presente e futuro del mondo agricolo ed agrituristico attraverso nuove sinergie del territorio”.

Ad introdurre la serata e a presentare i relatori sono stati Mario Arienti, Presidente del nostro Club e Riccardo Dellarte, Presidente del Rotaract.

Relatori sono stati, Gianluca RENOLDI, titolare del ben noto a tutti noi agriturismo “La Botanica” e Daniele BARCELLA dell’Azienda Agricola “La Baragia” di Misinto.

Daniele, socio del nostro Rotaract siede anche nel Consiglio di Amministrazione del Parco delle Groane e ha collaborato con il nostro Presidente alla realizzazione del progetto con il Parco che vedrà il suo compimento nel prossimo incontro del 9 maggio nella sede del Parco a Solaro.

Prima della relazione di cui si dirà fra poco, vi è stato un momento importante per il Rotaract: la “spillatura” di due nuovi soci ai quali, anche noi, diamo il benvenuto augurando loro di integrarsi nel Club Rotaract, sempre molto attivo e propositivo con tanti significativi progetti.

I nuovi soci sono: Edoardo BANFI e Giulio MANCINA. A proposito di Giulio è bello ricordare che è nipote di Roberto Mancina, rotariano doc e grande personaggio; l’augurio è che Giulio possa ripercorrere la carriera rotariana di Roberto, difficile, molto difficile ma non impossibile.

Ma veniamo alla serata.

Come sopra detto si è parlato di mondo agricolo e di agriturismo; mondi complessi e multiformi che necessitano di passione e competenze specifiche per affrontare i numerosi e non facili problemi del settore.

Gianluca Renoldi della “Botanica” è stato il primo relatore che ha illustrato le origini e la storia dell’azienda agricola poi divenuta anche agriturismo.

All’inizio, più di settant’anni fa, era una riserva di caccia che, nel tempo, ha progressivamente cambiato pelle, modificando la struttura e le attività.

Oggi è una realtà importante con attività diversificate che vanno dall’allevamento dei bovini, alla produzione di latte e formaggi, alla coltivazione di mais, grano saraceno e erbe aromatiche, diventando anche “fattoria didattica” collaborando in particolare con scuole ed altre realtà del territorio collegate al mondo agricolo.

Ora l’azienda dispone anche di alcune camere dove è possibile alloggiare per vivere dall’interno la realtà agricola ed agrituristica.

Come si vede si tratta di un work in progress dinamico ed aperto a nuove esperienze; le potenzialità, a detta del relatore, sono numerose e stimolanti anche se bisogna sempre fare i conti con alcune criticità, peraltro comuni a tutto il comparto agricolo.

Daniele Barcella, nel suo intervento, ha voluto sottolineare come “La Baragia” sia una realtà in parte diversa rispetto alla “Botanica” essendo concentrata soprattutto sull’allevamento dei bovini e sulla produzione di latte.

Nel tracciare la storia della “Baragia”, Daniele ha ricordato lo sviluppo avuto, nel tempo, dell’azienda che oggi può contare su trecento capi di bovini da latte con settanta ettari di terreno per la produzione di foraggi e altre colture.

I trecento capi di bestiame producono, giornalmente, circa cinquemila litri di latte al giorno; ogni animale ne produce circa trentacinque litri al giorno.

È del tutto ovvio che tali numeri necessitino di particolari attrezzature, soprattutto macchine che permettono una mungitura meccanica centralizzata.

Si è poi soffermato sui cambiamenti che nel tempo si sono succeduti nei lavori dell’azienda; lavori impegnativi che non permettono lunghi periodi di vacanza per gli addetti (gli animali da latte devono essere munti ogni giorno, festivi compresi).

Il lavoro, seppur pesante, è comunque molto ben retribuito con stipendi che possono aggirarsi attorno ai tremila euro mensili.

Il settore è in continua evoluzione e, al momento, si registra un aumento delle richieste di lavoro, anche se non bisogna dimenticare alcune criticità dovute, in particolare, ad una legislazione, soprattutto a livello europea, in alcuni casi penalizzante (es. la questione delle quote latte).

Che dire in conclusione. I relatori, con le loro specifiche competenze e con la loro indubbia professionalità, hanno presentato ed illustrato con precisione alcuni aspetti di un mondo, quello agricolo, non da tutti conosciuto a fondo ma che rappresenta un aspetto non secondario della nostra economia.

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