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Conviviale del 20 Febbraio 2025 – A cena con un pilota di rally

La riunione del 20 febbraio è iniziata con un momento triste. Purtroppo non poteva essere che così. 

All’inizio di questo mese di febbraio, improvvisamente, il nostro amico Marco ci ha lasciati; per il Rotary e per tutti noi è stata una perdita importante perché Marco era una figura di riferimento per tutti, abbiamo perso non solo un caro amico ma anche una persona che ha vissuto il Rotary pienamente, con entusiasmo e sempre con grande partecipazione ed impegno personale. Marco sarà sempre con noi.

Molto opportunamente, ad inizio riunione, la Presidente ha chiesto a tutti i presenti un momento di silenzio e di raccoglimento per onorare la memoria di Marco.

È stato un momento molto toccante e partecipato, un momento di silenzio durante il quale sono state proiettate una serie di immagini, curate da Marco Pellegatta, che hanno ripercorso alcune delle tappe più significative della vita e dell’impegno nel e per il Rotary di Marco.

Alla fine di questo momento, la riunione è proseguita secondo la normale programmazione.

La riunione/conviviale è stata dedicata al mondo dei motori, mondo che su molti di noi esercita un fascino tutto particolare. Si è parlato, infatti, del mondo delle corse automobilistiche e, in particolare, di quella specialità che è conosciuta sotto il nome di rally. E chi meglio di un pilota di rally che ha vissuto in prima persona quella esperienza, poteva intrattenere i presenti? Non per niente il titolo della serata era: “A cena con un pilota di rally”.

Il protagonista della serata è stato Alberto BERGAMASCHI, laureato in legge, giornalista e dirigente, per ben trentacinque anni con vari ed importanti incarichi, della Continental Pneumatici.

Appassionato di corse automobilistiche, è pilota dal 1971; in tutti questi anni ha partecipato a quasi seicento gare al volante di un centinaio di vetture diverse, in pista e nei tanti rally a cui ha preso parte ottenendo numerose vittorie e tanti riconoscimenti (sette titoli nazionali Fun Cup, campione italiano turismo di serie e velocità con auto storiche, tanto per fare qualche esempio), oltre alla pubblicazione di diversi volumi/annuari di argomento motoristico.

Il relatore si è soffermato in modo particolare sul Rally di Montecarlo, forse la più famosa gara di questo tipo. Illustrando che cosa è e cosa rappresenta nel mondo dei motori questa competizione.

Ne ha ricordato la storia, partendo dalla prima edizione che si è disputata, come prova di abilità di guida e regolarità, nel 1911; poi per circa dieci anni non succede più nulla fino al 1924 quando, con modalità diverse, la gara fu ripresa.

Ripercorrendone la storia, il relatore ha poi ha ricordato alcuni momenti importanti (la prima vittoria di una vettura italiana nel 1928, la prima vittoria a pari merito e tanti altri significativi momenti della competizione).

Dopo la parentesi della guerra, la competizione riprende nel 1951 con la prima vittoria di un pilota costruttore (1952) e la prima vittoria di un pilota monegasco nel 1953; poi sono state ricordate l’era delle vittorie della mitica mini cooper, quelle della Lancia e FIAT e, successivamente, l’era Ford con vetture che, via via, sono state modificate profondamente non essendo più vetture derivate da quelle di serie, ma vere e proprie vetture da competizione. Il relatore ha poi fatto cenno al rally di Montecarlo storico che, di fatto, è una gara di regolarità.

La parte però più interessante e stimolante della relazione di Alberto Bergamaschi è stata quella dedicata ai ricordi ed alle esperienze personali di pilota; che cosa si prova a preparare prima e a correre poi un rally come quello Montecarlo, le emozioni vissute, le sensazioni provate e così via.

È stato bello ed interessante ascoltare momenti di vita sportiva vissuta direttamente da un pilota impegnato in gara con un cenno ad un aspetto certamente non secondario, quello dei costi. Qui, se così si può dire, c’è stata una certa sorpresa; i costi, tutto sommato, non sono astronomici come si potrebbe pensare per una manifestazione così importante e conosciuta anche se non sono proprio alla portata di tutti.

Che dire in conclusione: una serata piacevole ed interessante nella quale molti di noi hanno scoperto un mondo poco conosciuto se non attraverso il filtro delle immagini, dalla viva voce di un protagonista.

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