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Conviviale del 21/5/2026 – I colpi di scena geopolitici in un mondo che cambia

L’anno rotariano è quasi giunto al suo epilogo e la serata del 21 maggio è stato anche l’ultimo interclub del nostro gruppo: con il R.C. SE.DE.CA. erano presenti anche gli amici del R.C. Merate e Varedo e del Seveso, unico assente il R.C. Colli Briantei.

L’occasione per un interclub è stata offerta dalla collaborazione del R.C. SE.DE.CA. all’organizzazione avendo contattato il relatore: Maurizio Dell’Acqua, Training&Learning Manager Private Banker di Banca Mediolanum.

Il tema della relazione si presentava con un titolo stimolante ed attuale: “I colpi di scena geopolitici in un mondo che cambia”.

Prima della relazione è andato in scena un piccolo prologo.

Paolo Chieregatti, AG del nostro Gruppo per tre anni, alla scadenza del suo mandato, ha voluto ringraziare i Club del Gruppo Brianza 2 e, in modo particolare, i Presidenti che si sono avvicendati in questi ultimi tre anni, per la collaborazione e l’impegno prestato in ogni occasione.

Hanno poi preso la parola Riccardo Dell’Arte e Melissa Shao, Presidente e Segretaria del nostro Rotaract, che hanno brevemente illustrato i progetti e i programmi posti in essere durante quest’anno, che si sono concretizzati in altrettanti services, sottolineando come il Rotaract sia cresciuto numericamente: oggi i soci sono 15, gli ultimi entrati sono, significativamente, due si tre tutti under 25.

Al nostro Rotaract, come sempre, va il nostro apprezzamento per l’impegno profuso con entusiasmo e voglia di fare.

Ma veniamo alla relazione.

Il relatore, anche in virtù della sua quarantennale esperienza in Banca Mediolanum, ha sviluppato il suo intervento privilegiando maggiormente l’aspetto economico/finanziario, sacrificando un poco gli aspetti più prettamente geopolitici che, comunque, non sono mancati.

Ha iniziato col dire che il mondo in cui viviamo, dal punto di vista prettamente geopolitico, è un mondo assai complesso, dominato da tensioni internazionali che, necessariamente, si riflettono sui mercati e sul mondo finanziario ormai da anni completamente globalizzato, con tutte le conseguenze che ne derivano, in positivo e/o in negativo.

Ovviamente non poteva mancare un accenno alla politica sui dazi innescata da Donald Trump che, almeno in un primo momento, ha dato uno scossone ai mercati, fortunatamente rientrato abbastanza rapidamente.

Il relatore ha poi ricordato come ad ogni crisi corrisponda una parola nuova: anni fa “spread”, oggi “dazi”.

Ovviamente i mercati, tutti i mercati in tutto il mondo, ne hanno risentito più o meno fortemente con una grande instabilità rappresentata dall’indice VIX, il cosiddetto “indice della paura”, ultimamente assai altalenante.

Nonostante tutto – l’annuncio sui dazi ha provocato un tonfo sui mercati azionari globali del 16% – i mercati hanno però assorbito il tonfo, tornando rapidamente ai livelli pre-annuncio sui dazi.

È chiaro che, in un mondo tanto complesso come quello economico/finanziario dove le variabili sono sempre più numerose alle quali si sommano le tensioni geopolitiche, fare previsioni diventa sempre più difficile; unica consolazione e come l’esperienza insegna, nel lungo periodo, investimenti oculati, attenti e diversificati, di norma qualche soddisfazione la danno agli investitori.

Se si può trarre una conclusione dall’analisi del relatore, è quella che il mercato, pur tra mille difficoltà ed incertezze, riesce (quasi) sempre a trovare una soluzione ai problemi, magari non ottimale ma almeno soddisfacente.

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