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Conviviale del 25 ottobre a “Casa San Carlo”

Tutti sono a conoscenza che il progetto più importante e significativo di quest’anno rotariano riguarda quello intrapreso in collaborazione con l’Associazione “Stefania” di Lissone con “Casa San Carlo”.

Si tratta di un progetto certamente ambizioso per l’attuazione del quale la nostra Presidente ha pensato di chiedere al Rotary International un Global Grant per far fronte, in parte, alle necessità del progetto.

Non occorre dilungarsi troppo sui dettagli del detto progetto, già illustrato nei particolari dalla nostra Presidente in varie occasioni; si vuole, in questa sede, fare una breve cronaca della serata di venerdì 25 ottobre in occasione dell’incontro con due responsabili dell’Associazione “Stefania”, che con grande entusiasmo hanno illustrato il progetto e ci hanno fatto visitare la “Casa San Carlo”, acquistata da pochi giorni.

Si tratta di una bella palazzina nel centro di Lissone, assolutamente in buone condizioni di manutenzione che già ha ospitato, nel recente passato, alcune suore che offrivano assistenza e alcuni servizi alla popolazione.

Si tratta della seconda casa della Associazione “Stefania”, la prima “Casa Stefania” è operativa già da qualche anno, sempre a Lissone.

Entrambe le strutture hanno come scopo quello di ospitare persone con disabilità motoria ed intellettiva, coadiuvati costantemente da alcuni assistenti che si alternano durante tutto l’arco della giornata per garantire agli ospiti una continua presenza in caso di necessità.

La nuova “Casa San Carlo” ospiterà, una volta ultimati alcuni lavori di ristrutturazione, 5 o 6 ospiti che potranno così usufruire di un luogo accogliente e sicuro.

Come detto si tratta di un progetto ambizioso ma di grande rilevanza sociale al quale il nostro Club intende partecipare come attore protagonista.

Del resto la collaborazione con l’Associazione “Stefania” è in essere già da alcuni anni anche grazie alla fondamentale partecipazione dei giovani del nostro Rotaract.

Il nostro Club, grazie alla costanza della Presidente coadiuvata da alcuni soci (M. Andreotti in particolare), si sta impegnando molto per portare a compimento questo progetto che deve essere visto su un piano temporale pluriennale e non limitato a questo anno rotariano.

Per questo progetto così impegnativo si è pensato di inoltrare, a suo tempo, la richiesta di un Global Grant al Rotary International, il che comporta un’attenzione particolare soprattutto dal punto di vista burocratico con tempi che, purtroppo tendono a dilatarsi anche in modo esagerato.

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