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Conviviale del 29/1/2026 – Architettura sostenibile

L’architettura è stata la protagonista della seconda serata del mese di gennaio. Non l’architettura “tout court”, ma quella che oggi viene chiamata “architettura sostenibile”.

Ad intrattenere soci e amici presenti su questo interessante argomento è stato L’Arch. Stefano MAFFEIS, titolare con l’Arch. Mangiagalli, dello studio CM2 – Centimetroquadrato di Lissone.

Il titolo completo della relazione presentata è: “L’architettura sostenibile: come interpretare gli edifici, materiali e strategie ambientali”.

Stefano Maffeis, si laurea in architettura al Politecnico di Milano alla fine del 2000 e ottiene l’abilitazione alla professione l’anno successivo. E’ inoltre cultore della materia al Politecnico di Milano nel Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e ambiente e nel Dipartimento di Scienza e Tecnologia dell’ambiente costruito. E’ autore di numerose pubblicazioni.

Architettura sostenibile: che cosa è e come si può definire.

Una delle possibili definizioni, tra le tante, considera l’architettura sostenibile come un approccio alla costruzione di edifici che cerca di minimizzare l’impatto ambientale. E’ stata chiamata anche architettura biologica o, più semplicemente, bioedilizia. Nasce in Germania negli anni ’70 del secolo scorso, sviluppandosi successivamente includendo principi ecologici di sviluppo sostenibile.

Vi sono alcuni principi che stanno alla base del concetto di architettura sostenibile che possono essere così riassunti: interpretazione dell’edificio, quali sono i materiali e come usarli correttamente, studio attento delle strategie ambientali.

Come si può notare, si tratta di una disciplina che mira al raggiungimento dell’efficienza energetica delle abitazioni, garantendo nel contempo un’ottima qualità di vita e di confort degli abitanti.

Varie sono le tecniche per il raggiungimento di questi obiettivi e comprendono l’utilizzo di materiali sostenibili e di sistemi di isolamento termico, ventilazione, riciclo dell’acqua nonché lo sfruttamento di fonti energetiche sostenibili e rinnovabili.

Costruire edifici secondo i canoni dell’architettura sostenibile significa anche prendere in considerazione l’impatto che la costruzione può avere sull’ambiente, favorendo il riuso dello spazio e dei materiali, senza dimenticare la compatibilità dell’edificio con l’ambiente naturale che lo circonda.

Non bisogna dimenticare che, in questo periodo storico dove la sensibilità verso la salvaguardia e il rispetto dell’ambiente è decisamente aumentata, l’architettura sostenibile può offrire un contributo importante e forse decisivo per tutto ciò, sia per i singoli, sia per la collettività.

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