Il primo incontro del mese di marzo, ha avuto come protagonista la composizione musicale, un aspetto forse non da tutti ben conosciuto e che ha offerto ai presenti uno spaccato di un mondo sicuramente particolare ma non privo di un certo fascino.
A parlare di composizione è stato Marco GUALDI, amico di Cora, che ci ha intrattenuto con una relazione dal titolo: “Dall’idea alla melodia: a cena con un compositore”. Ma chi è Marco Gualdi?
Nasce il giorno di Natale del 1978, cresce in una famiglia di musicisti ed appassionati di musica e, fin da piccolo, coltiva questa sua passione tanto che le sue prime composizioni la scrive a 13 anni. La sua vera passione è però la musica applicata alle immagini collaborando alla produzione, arrangiamento e composizione, specializzandosi nella composizione di musiche per trailers, cortometraggi e spot televisivi con importanti clienti (Lancia, Fiat, Borocillina ed altri ancora).
Il relatore ha iniziato il suo intervento completo ed esaustivo, forse solo un po’ lungo ma certamente interessante, cercando di dare una definizione di musica applicata all’immagine; essa differisce dalla cosiddetta musica assoluta perché necessita di tempi ben precisi. Ha ricordato che la musica applicata è nata prima del cinema creando una particolare ambientazione a partire dall’800 che può essere definita come musica creativa. L’esempio citato è stato quello di Wagner che, così si può dire, ha inventato l’ambientazione con la sua musica che, come è noto, si ispira a miti e leggende. Wagner si stacca dall’opera italiana che, a differenza di quella tedesca, è molto più vicina al popolo (Verdi), anche se è stata, per così dire, considerata troppo bandistica con grande utilizzo del contrappunto.
Continuando nel suo excursus storico, il relatore ha ricordato altri compositori (Bruckner, Malher, Debussy, Bartok ecc.), creatori di diversi tipi di musica e di tipologie musicali diverse (musica romantica, impressionista, atonale e così via). Di alcuni di questi autori, il relatore ha fatto ascoltare alcuni brani musicali per evidenziarne le differenze e le particolarità.
Si è poi passati al binomio cinema/musica ricordando che all’esordio il cinema era muto, al massimo vi era un accompagnamento musicale dal vivo, di solito veniva utilizzato il pianoforte. Di fatto, il primo film sonoro è del 1927 dal titolo “Il cantante di jazz”; nel 1929 W. Disney con “Topolino” ha inventato un genere musicale definito come “mikimousing” nel quale si ebbe il primo esempio di sincronizzazione tra musica ed immagini.
La seconda parte della relazione è stata dedicata all’attività di compositore del relatore che, come si è visto dal curriculum, è diversificata e poliedrica. Con la proiezione di diversi trailers composti dal relatore, è stato illustrato il funzionamento e le tecniche di composizione che, come tante altre cose, ha subito numerosi cambiamenti e miglioramenti nel corso del tempo. Si è così arrivati ai giorni nostri nei quali il tradizionale pentagramma è stato sostituito dal computer, mezzo infinitamente più veloce e che ha il pregio di offrire un riscontro immediato. Come è facile intuire i vantaggi sono numerosi.
Che dire in conclusione. Un argomento particolare e poco conosciuto dai non addetti ai lavori illustrato però dal relatore con dovizia di particolari. Quello che è emerso, forse in modo del tutto inaspettato, è stato il fatto che dietro un trailer di pochi minuti vi è un lavoro intenso e di grande precisione che deve però essere supportato, oltre che da mezzi tecnici adeguati, da grande professionalità, competenza e immaginazione, qualità che certo non mancano in Marco Gualdi.
