Anche quest’anno, puntualmente, è arrivato il momento della visita del Governatore del nostro Distretto: Stefano Artese, accompagnato dal Segretario Distrettuale Erik Lucini e dall’AG del Gruppo Brianza 2, Paolo Chieregatti.
Come è consuetudine, prima della riunione/conviviale, il Governatore ha incontrato il Presidente per un colloquio sul Club, i suoi programmi e progetti.
Subito dopo è stata la volta del Consiglio Direttivo e dei Presidenti di Commissione, Segretario e Tesoriere del Club.
Fin qui nulla di nuovo, la tradizione è stata rispettata.
Ma fin dall’inizio dell’incontro collegiale si è capito che qualcosa di diverso nell’aria si percepiva.
Grazie all’approccio, piuttosto informale del Governatore, l’incontro si è svolto in grande serenità e cordialità, ottenendo l’apprezzamento del Governatore per il nostro modo di presentare programmi e progetti; in particolare, il Governatore ha molto apprezzato che nel Consiglio fossero stati inseriti ex rotaractiani e soci con una limitata esperienza di Rotary. Tutto ciò favorisce un buon inserimento nella vita del Club contribuendo altresì anche a rafforzarne la coesione.
Questo clima è continuato anche durante la cena dove, almeno al tavolo della Presidenza, vi è stato un fruttuoso scambio di opinioni con il Governatore e il Segretario Distrettuale, senza remore o pregiudizi.
Ma veniamo all’intervento del Governatore.
Ha esordito definendosi “un animale di Club”, già questo la dice lunga sulla sua personalità. Tra altro, non indossava la cravatta dell’anno e ha voluto precisare che non si sarebbe avvalso di slides, numeri o tabelle, di solito abbastanza noiose.
Ha poi precisato che il suo intervento, a braccio, cosa molto apprezzabile ed apprezzata, lo ha pensato leggendo la scheda del Club che l’AG fornisce al Governatore in preparazione della visita.
Ciò fa pensare che l’intervento del Governatore sia stato diverso per ogni Club, senza nulla di preconfezionato e ripetitivo; per chi ha una certa esperienza di Rotary e di visite del Governatore, ciò non è usuale ed è sicuramente da apprezzare.
Ovviamente non c’è stato un completo stravolgimento della tradizione rotariana, perché il Governatore ha ricordato che in quel momento rappresenta il Presidente Internazionale e il suo pensiero che, in ogni caso, sta sullo sfondo.
Come già accennato sopra, il Governatore ha particolarmente apprezzato e sottolineato il nostro approccio verso gli ex rotaractiani; la loro cooptazione nel Rotary è da tenere in considerazione perché, questo è il pensiero del Governatore, il Rotary ha come compito, tra altro, quello di reclutare e formare nuovi rotariani in modo graduale ma continuo, attingendo in particolare dal Rotaract, ma non solo.
A proposito di Rotaract, il Governatore ha accennato al problema della doppia affiliazione Rotary/Rotaract, processo non semplice da risolvere e che ha provocato qualche malumore ed incomprensione.
Solitamente, i Governatori, nei loro interventi, si soffermano su alcuni temi: effettivo, Fondazione Rotary, leadership ecc., per la verità spesso ripetitivi e abbastanza scontati.
Il Governatore Artese ha fatto riferimento, in particolare, alla leadership per sottolineare che non tutti i c.d. leader sono adatti al Rotary, dunque bisogna sempre valutare attentamente le persone prima di una loro affiliazione.
Altro punto importante e significativo: secondo il Governatore sarebbe auspicabile che le regole rotariane diventino più semplici e comprensibili così da facilitare le tante opportunità che il Rotary offre (ogni riferimento al nostro fantomatico Global Grant è puramente casuale.) (corsivo mio).
In parole povere: vediamo di semplificare le tante regole che rischiano di diventare orpelli inutili che frenano anche le migliori intenzioni.
Questi alcuni degli aspetti toccati dal Governatore nel suo intervento che meritano, da parte di tutti, un’attenta ed approfondita riflessione.
Che dire in conclusione: una serata interessante, piacevole e viva come hanno dimostrato anche gli interventi di alcuni soci a corollario di quello del Governatore che pare aver portato una “ventata di aria fresca” che dobbiamo sfruttare.
La serata della visita del Governatore ha avuto un altro momento importante.
Il conferimento della PHF ad Andrea Viganò, uno dei soci fondatori del nostro Club.
Andrea, da circa trent’anni, è componente del Consiglio di Amministrazione di quello che, a suo tempo, era nato come progetto di “elisoccorso” e che, con il passare degli anni si è trasformato in una struttura facente ora parte, se non erro, del complesso meccanismo della Protezione Civile.
Chi ha vissuto gli inizi della vita del nostro Club, ricorderà certamente che Andrea aveva tenuto una serata durante la quale aveva illustrato il perché di quel progetto, la sua complessità e l’importanza dello stesso.
La consegna della PHF ad Andrea lo premia per l’impegno profuso in tanti anni di impegno in un organismo che continua ad esistere e funziona pienamente.
Nel suo intervento di ringraziamento, Andrea ha velocemente ripercorso la storia e le finalità del progetto e i traguardi raggiunti in tanti anni di attività.
Ad Andrea i complimenti e le congratulazioni di tutti noi per il suo impegno assiduo che, ne siamo certi, proseguirà ancora.
L’onorificenza PHF è stata consegnata dalla Past Presidente Cora Colombo che nel suo anno di Presidenza aveva indicato Andrea Viganò come destinatario di una PHF e dal Governatore Stefano Artese.
Qui di seguito si pubblica la lettera di ringraziamento che il Governatore ha inviato al Club il giorno dopo la sua visita.




