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Conviviale del 10/4/2025 – L’arte della Liuteria

Piacevole ed interessante la serata della seconda riunione del mese di aprile, anticipata a giovedì 10, dedicata alla musica ed all’antica arte della liuteria.

Ospiti della serata sono stati Davide SCALESE CIVATI, violinista e Gloria CROCE, liutaia; altri graditi ospiti della serata sono stati Daniele CHIEREGATTI e Riccardo DELL’ARTE, Presidente e Presidente eletto del nostro Rotaract.

A proposito di Rotaract, Daniele Chieregatti, ad inizio serata, ha illustrato i programmi ed i progetti del Rotaract e la situazione generale del Club che, nell’ultimo periodo, ha visto un deciso aumento del numero dei soci passati da 8 a 12, con buone prospettive per un ulteriore incremento a breve.

Quanto ai programmi (si segnalano in particolare quello sull’autismo, lo school box e quello storico con l’Associazione Stefania), essi dimostrano ancora una volta, l’impegno e la voglia di fare dei nostri giovani che, come sempre, si dimostrano molto attivi ed intraprendenti. Bravi davvero, meritano certamente il nostro plauso.

Ma veniamo alla serata. Si è aperta con un brano musicale eseguito al violino da Davide Scalese Civati, diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Milano, che ha presentato, uno all’inizio e l’altro a fine serata, brani di Heinrich Franz Biber, tratti dalla sua opera “Passacaglia”, sonata in sol minore per violino solo.

La dolce voce del violino ha introdotto il tema della serata: l’arte antica della liuteria.

Ad intrattenere i presenti su questo tema, è stata Gloria Croce, giovane e raffinata liutaia che opera nel suo laboratorio di Muggiò.

Nella sua bottega/laboratorio fra legni pregiati, vernici, essenze rare e ricercate e crini di cavallo, nascono violini, viole e violoncelli per professionisti e studenti di musica.

Gloria Croce, prima di intraprendere la professione di liutaia, ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte di Monza dove consegue il diploma nel 2010, anno in cui decide di diventare liutaia; ha seguito inoltre uno stage del modellista Filippo Stagni dove approfondisce le tecniche di lavorazione del legno e un corso triennale di formazione liutaia nell’atelier del Maestro Merlo dove acquisisce le antiche tecniche costruttive degli strumenti a corda.

Seguono poi altre numerose esperienze e collaborazioni in diversi atelier e scuole di musica.

La relatrice, nel suo intervento, ha toccato varie tematiche con grande maestria e competenza dimostrando una passione davvero forte per il proprio lavoro di costruttrice e restauratrice di violini, viole e violoncelli.

Ha ricordato come il violino inteso come strumento, non è mai praticamente cambiato anche se, nel tempo, ha subito alcune varianti; le origini del violino possono essere fatte risalire all’antica Persia dove veniva utilizzato il guscio di una tartaruga scavato.

Solamente con l’arrivo del violino in Europa si sono visti alcuni cambiamenti per adattarlo a diverse esigenze musicali, senza però mutarne la struttura originaria.

La relatrice ha poi spiegato ed illustrato, con dovizia di particolari, le varie parti che compongono lo strumento con l’ausilio di alcuni modelli soffermandosi, in particolare, sui legni utilizzati che sono l’abete, l’acero e l’ebano.

Ha ricordato che le cose forse più importanti sono il taglio del legno e i tempi di stagionatura che può durare anche più di quindici anni.

Uno dei problemi più complessi da risolvere è quello delle tensioni e delle vibrazioni che devono armonizzarsi per ottenere un suono perfetto, tenendo conto che gli strumenti non sono mai perfettamente simmetrici. Ogni strumento deve poi essere tarato sulle caratteristiche del musicista che lo suonerà.

Un altro aspetto molto importante è quello della preparazione del legno prima della verniciatura e l’applicazione della stessa. Devono essere utilizzati prodotti miscelati appositamente e sapientemente dosati, ciò non solo per una questione puramente estetica, ma anche per la qualità del suono.

Ma quanto lavoro sta dietro alla realizzazione di un violino?

Si tratta di un lavoro lungo e complesso che, normalmente, arriva a circa 300 ore per strumento; a ciò si devono aggiungere due mesi per la verniciatura completa.

Prima di concludere ancora una curiosità da soddisfare visto il lungo lavoro.

Il costo di un violino o di un violoncello. Siamo intorno ai 10.000 euro per un violino e di 16.000 per un violoncello, ma si può arrivare, sempre per un violoncello, fino a circa 30.000 euro, quando è realizzato da una scuola liutaia come quella di Cremona, la più importante a famosa.

Una serata piacevole, tranquilla e serena allietata dalle note di un violino che ci ha accompagnato alla scoperta di un mondo affascinante e senza tempo: quello della liuteria, un’arte antica dove la manualità esperta e creatrice di una persona è ancora, per fortuna, la sola ed unica protagonista (verrebbe da dire in barba alla IA).

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