Nonostante la data non felicissima ma praticamente obbligata, venerdì 2 maggio (nel bel mezzo del ponte del 1° maggio), il nostro Rotaract ha organizzato molto bene con successo, una serata dal titolo intrigante e un po’ inquietante: “Cena con delitto”.
Ma che cosa si nasconde dietro il titolo?
Uno spettacolo teatrale assistendo al quale si trascorre una serata fuori dagli schemi, decisamente coinvolgente anche grazie alla bravura degli attori, tutti professionisti, che interpretano immedesimandosi pienamente nelle diverse parti.
Una serata all’insegna del giallo e del mistero che ha la sua origine nei cosiddetti “murder party” di origini anglosassoni di inizio ‘900.
Si tratta di un evento di intrattenimento dove i giocatori vestono i panni di investigatori chiamati a risolvere un giallo. Questi spettacoli permettono ai giocatori di vivere, in prima persona, un’indagine investigativa o poliziesca.
La risoluzione del caso proposto, si presenta come una vera e propria sfida tra giocatori ed il colpevole che si basa, oltre che di materiali di scena, sul ragionamento deduttivo e sulla soluzione di enigmi (anche se le varianti del gioco sono numerose).
Al termine della serata, dopo aver analizzato le prove, ascoltato le testimonianze e interrogato i sospettati, i giocatori devono rispondere a delle domande fondamentali per arrivare a scoprire il colpevole del crimine.
Anche se possono variare di storia in storia, le classiche domande sono tre: chi è l’assassino, quale è il movente e quale è stata la dinamica del delitto.
Questo, in estrema sintesi, il succo della serata.
Che dire in conclusione? Una serata assolutamente piacevole, simpatica e coinvolgente che coniuga la sfida intellettuale per identificare il colpevole con il piacere di stare insieme. Complimenti davvero a tutto il Rotaract per la scelta e per l’ottima organizzazione.
Per la cronaca, il tavolo vincitore è stato quello con la presenza, tra gli altri, di M. Paladini, C. Giacomini e soprattutto di Giulia (moglie di Mario) che, da brava e navigata avvocata e sfoggiando doti di grande investigatrice, ha permesso di arrivare a scoprire il colpevole. Complimenti!!!
