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Conviviale del 15/2/2024 – “Intelligenza artificiale: opportunità, rischi e prospettive”

Ormai da tempo si parla sempre di più di un fenomeno planetario che sta “invadendo” la nostra quotidianità: l’intelligenza artificiale.

Grazie alla collaborazione con FIDEURAM – Private è stato possibile organizzare una serata, molto partecipata, sul tema di cui sopra con l’intervento in veste di relatore del Prof. Fabrizio CRESPI, docente di Economia degli intermediari finanziari all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e di Cagliari.

Titolo della relazione: “Intelligenza artificiale: opportunità, rischi e prospettive”.

Serata, come si diceva, molto partecipata con la presenza del Governatore eletto del nostro Distretto per il prossimo anno rotariano, Carlo Fraquelli, dei Presidenti dei R.C. Colli Briantei, Massimo Vialardi e del SEDECA, Mario Meregalli con alcuni soci dei loro Club e di una delegazione del R.C. Lomazzo, oltre naturalmente ad alcuni rappresentanti di FIDEURAM Private e molti ospiti.

Il Prof. Crespi ha illustrato, in un’ampia panoramica, alcuni dei problemi collegati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, partendo da un tentativo di definizione che certo non esaurisce il numero di altre possibili spiegazioni del fenomeno.

Fenomeno che, forse, non è stato ancora completamente compreso anche se, come ha sottolineato il relatore, l’intelligenza artificiale non è una novità assoluta potendo far risalire la sua nascita addirittura agli anni ’40 del secolo scorso, quando Alan Turing inventò la macchina Enigma con la quale si riuscì a decriptare i messaggi del comando tedesco.

E’ un fenomeno quello dell’intelligenza artificiale che, da un lato, affascina per le sue potenzialità soprattutto in campo medico/scientifico, e dall’altra parte un po’ inquieta forse perché non lo si conosce ancora a fondo e perché rappresenta una novità che, come sempre, suscita qualche perplessità e timore.

Uno degli interrogativi posti sul piatto dal relatore è stato quello: ma le macchine possono pensare e se si a che livello?

E’ una questione che, ovviamente, è ancora in discussione e che non ha ancora una risposta certa. E ancora, si può parlare di macchine intelligenti, di programmi per computer intelligenti che possono, a loro volta, comprendere meglio e di più l’intelligenza artificiale?

Forse è ancora presto per poter dare una risposta certa a questi quesiti.

Al momento l’intelligenza artificiale usa diverse tecniche che vengono utilizzate in vario modo a seconda delle necessità.

Collegato al mondo dell’intelligenza artificiale vi è quello di ChaptGPT che permette numerose applicazioni nei campi più diversi; si tratta di un sistema complesso al quale ciascuno può formulare domande al quale ChaptGPT è in grado di fornire risposte sulla base delle informazioni che le sono state date, più informazioni possiede, più precise e complete saranno le risposte.

Ci si chiede, ci sono dei limiti a tutto ciò? Ovviamente si!

Ancora qualche considerazione. È del tutto evidente che l’intelligenza artificiale ormai fa parte della nostra quotidianità con indubbi vantaggi, soprattutto in certi campi (medico/scientifico), ma anche con alcune criticità che, probabilmente, col tempo saranno superate.

Ad esempio ci si chiede se l’uso sempre più preponderante dell’intelligenza artificiale possa far perdere posti di lavoro? Al momento possiamo stare abbastanza tranquilli; nel USA, tanto per fare un esempio, il numero degli occupati non sembra avere avuto una contrazione, almeno stando agli ultimi dati disponibili.

Certamente l’intelligenza artificiale potrà sempre più sostituire l’uomo in certe occupazioni e mansioni particolarmente pesanti ed usuranti ma non in quelle nelle quali la presenza umana appare ancora indispensabile, potrà fornire un supporto ma non prendere il posto dell’umano.

Un nodo resta ancora da sciogliere: quello della regolamentazione che, in parte, è ancora carente.

Sembra che, da questo punto di vista, la legislazione a livello europeo sia orientata a sempre meglio regolare, se non addirittura vietare alcune applicazioni dell’intelligenza artificiale, vedremo che cosa ne uscirà.

Una regolamentazione a livello europeo se non mondiale sembra però necessaria per evitare un uso improprio e distorto dell’intelligenza artificiale.

Che dire in conclusione. Non possiamo negare certo l’evidenza di un fenomeno che ben difficilmente potrà essere arrestato; l’auspicio è che l’intelligenza umana che, per fortuna, ancora resiste, possa godere ancora a lungo di buona salute e utilizzi l’intelligenza artificiale solo come ausilio certamente importante ma non sostitutivo.

Il progresso dell’umanità, da sempre, ha utilizzato i neuroni umani, andiamo avanti così, l’umanità per non essere completamente disumanizzata, ha ancora bisogno degli umani sia pure con l’ausilio delle macchine che, cosa da non dimenticare, sono state pensate e realizzate da noi uomini.

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