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Conviviale del 19/2 /2026 – Fondazione Maria Letizia Verga

Malattia. Una parola che non vorremmo mai pronunciare ma con la quale, prima o poi, tutti dobbiamo fare i conti, purtroppo.

Quando poi la malattia colpisce i bambini, piccoli o piccolissimi, lo sconcerto e l’emozione si fa ancora più forte. Il caso recentissimo e dal tragico epilogo del piccolo Domenico a Napoli è l’ultimo esempio.

Nella riunione/conviviale del 19 febbraio si è parlato di una malattia particolare, la leucemia che può colpire, purtroppo, anche in tenera età.

Relatore è stato il Prof. Giovanni CAZZANIGA, professore associato di genetica medica all’Università di Milano e ricercatore alla Fondazione Tettamanti che è il braccio di ricerca della Fondazione Maria Letizia Verga, una delle realtà più importanti per la ricerca in tema di leucemie in età pediatrica, presentate con un video all’inizio serata, come introduzione al tema trattato.

Il titolo dell’intervento del Prof. Cazzaniga: “Leucemie pediatriche: progressi scientifici e sfide future per guarire un bambino in più”, poteva far pensare ad una serata impegnativa sotto più punti di vista.

In realtà non è stato proprio così. Certo, l’argomento non era dei più facili e leggeri da affrontare per un pubblico eterogeneo come il nostro.

Il Prof. Cazzaniga, pur con il necessario rigore scientifico del ricercatore, ha saputo esporre concetti non semplici con grande capacità comunicativa, senza eccedere in troppi tecnicismi, ma trasmettendo il suo entusiasmo per la ricerca e la passione per un lavoro che ha portato negli anni ad una percentuale di guarigione decisamente elevata (attorno al 90%), per una malattia subdola, difficile da diagnosticare soprattutto quando colpisce i bambini.

Il relatore ha illustrato i progressi che ci sono stati in questi ultimi anni per la cura delle leucemie infantili, anche grazie ai grandi risultati in tema di terapie sempre più mirate ed affidabili, di cura e di sempre maggiore specializzazione dei laboratori diagnostici.

La leucemia, quella infantile in particolare, è una malattia subdola che insorge con maggior frequenza tra i due e i cinque anni di età, i cui sintomi possono essere scoperti solo grazie ad esami sempre più sofisticati e precisi; ogni piccolo paziente rappresenta un caso a sé, che deve essere studiato singolarmente utilizzando una

sorta di passaporto genetico e tecniche di monitoraggio cellulare sempre più sofisticate così da poter avere cure più precise ed efficaci (terapie avanzate – immunoterapie ecc.)

Il Prof. Cazzaniga, con il suo intervento interessante ed esaustivo, ha voluto lanciare un messaggio di speranza e di ottimismo per contrastare sempre più efficacemente una malattia genetica che può essere assai grave, soprattutto per i bambini.

Dobbiamo tutti essere grati ai ricercatori, come il Prof. Cazzaniga che, quotidianamente e con il massimo impegno, portano avanti la ricerca per ottenere risultati sempre più importanti ed incoraggianti, supportati da Enti come la Fondazione M.L. Verga e Tettamanti, che devono essere sostenute con qualsiasi mezzo affinché ogni giorno ci sia UN BAMBINO IN PIU’ GUARITO!!!

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