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Conviviale del 9/5/2026 – Parco delle Groane

Splendida e calda giornata quella di sabato 9 maggio, ideale per una riunione “extra moenia” del nostro Club.

Ci siamo ritrovati nella sede del “Parco delle Groane e della Brughiera Briantea”, per la conclusione del nostro progetto di sistemazione di parte della zona a verde antistante l’ingresso della sede del parco stesso.

È stata davvero un’esperienza insolita ed interessante anche grazie alla cortesia e disponibilità dei volontari che si occupano, essenzialmente della manutenzione del parco. Si ricorda che il Parco delle Groane si estende per quasi 8000 ettari e comprende i territori di tre Provincie (Milano, Monza Brianza e Como) e di ben 28 Comuni, in pratica si va dalle porte di Milano fino a Cantù.

Prima di incamminarci lungo i sentieri del parco, in particolare nella parte della ex polveriera, la gentile e competente guida che ha accompagnato il nostro gruppo, ha ripercorso brevemente la storia di questa parte del parco.

Si tratta, come è ovvio, di una zona militare fin dalla fine del 1700, in piena epoca napoleonica, scarse invece le notizie relative al 1800.

Dall’inizio del secolo scorso, la zona divenne un deposito di bombe e munizioni, assai utilizzato nel periodo che va dalla 1° alla 2° guerra mondiale e anche oltre.

Ovviamente la polveriera di Solaro fu un importante obiettivo da bombardare da parte delle forze alleate durante il secondo conflitto mondiale.

Forse qualcuno si ricorda i racconti di nonni o genitori del famoso e tragico bombardamento della polveriera avvenuto pochi giorni prima del Natale del 1944.

Col passare del tempo, il sito militare perse via via la sua importanza fino alla completa dismissione alla fine degli anni ’80 del secolo scorso. Ora la ex polveriera è parte integrante del Parco.

Durante il percorso, numerose sono state le soste nei luoghi più significativi del sito: le torri di vedetta e di guardia, il rifugio antiaereo e una curiosa macchina “spolettatrice” che veniva utilizzata per togliere la cosiddetta “spoletta” delle bombe, che, in tal modo, diventavano inoffensive.

Insomma, un percorso insolito, curioso ed interessante, illustrato benissimo dalla nostra bravissima e gentilissima guida.

Alla fine del giro pedestre una sorpresa.

Grazie ai buoni uffici di Andrea Bonacina, ci attendeva una vettura della Polizia Locale del Comune di Meda, opportunamente modificata, adibita al trasporto organi.

La vettura è un Alfa Romeo con motore potenziato.

L’equipaggio presente, ha illustrato tutto il complesso meccanismo che regola il trasporto degli organi, in particolare in caso di trapianti, ma non solo.

Si tratta di una organizzazione molto complessa ed articolata, ma assolutamente efficiente, che vede coinvolti Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Locale, il tutto con il coordinamento e supervisione di AREU.

Si sono scoperte molte cose, quasi certamente sconosciute ai più, che meriterebbero di essere messe a conoscenza di tutti ed adeguatamente divulgate.

È un servizio che opera 365 giorni all’anno, h.24, grazie alle forze dell’ordine e ai volontari, adeguatamente formati.

Non si dovrebbe mai dimenticare che chi opera per far funzionare al meglio tutto il meccanismo, ha il delicatissimo compito di intervenire sempre e nel più breve tempo possibile, compiendo un compito di altissimo valore sociale e di solidarietà: salvare vite umane!!!

Non vi è null’altro da aggiungere se non un grande, grande GRAZIE!!!

La piacevole esperienza si è conclusa, grazie all’impegno di Marco Pellegatta, con un ottimo e raffinato buffet in una sala della sede del Parco.

Ultimissime dalla Direzione del Parco: è arrivato il benestare per il cartello con il nostro logo che sarà posizionato alla fine dei lavori.

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