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Eventi idrometeorologici estremi in un mondo che cambia

Bentornati dalle tanto agognate vacanze che, si spera, siano state per tutti un momento di riposo e di relax (si far per dire), pronti a vivere insieme “la magia del Rotary”.

Il primo incontro dopo le vacanze ha avuto come “focus” un tema ormai diventato, da tempo, di dominio comune, una specie di mantra: il cambiamento climatico, con una relazione dal titolo emblematico: “Eventi idrometeorologici estremi in un mondo che cambia”.

Ad intrattenerci su un argomento così attuale e discusso è stato il Dr. Alessandro Ceppi, ricercatore al Politecnico di Milano nel Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (sezione Ingegneria dell’acqua), dove è docente nel corso di Applied Meteorology and Climatology.

Il dr. Ceppi, nel 2016 ha ottenuto la certificazione come meteorologo e dal 2005 ad oggi gestisce numerose stazioni di monitoraggio idrologico e meteo-climatiche e ha partecipato a molte campagne di studio e monitoraggio ambientale. Un vero esperto.

La relazione è stata istruttiva ed interessante sotto molti punti di vista, con numerosi grafici e slides esplicative a supporto della relazione. Tanti i temi trattati che qui si cerca di sintetizzare.

È ormai sotto gli occhi di tutti che siamo di fronte, ormai da tempo, ad un cambiamento profondo del clima anche alle nostre latitudini.

È vero, nel corso del tempo si sono sempre succeduti mutamenti climatici, anche molto significativi, del clima del nostro pianeta, ma sono stati sempre processi molto lunghi; oggi, al contrario, i cambiamenti del clima sono molto rapidi, cosa impensabile solo pochi decenni fa. Ciò ha comportato, anche alle nostre latitudini, l’insorgere di eventi estremi inusuali e sempre più frequenti e a volte anche catastrofici.

Questa situazione, ovviamente, ha dei riflessi in campo economico e assicurativo perché non tutti questi eventi estremi possono godere di una copertura assicurativa.

D’altra parte, chi soprattutto frequenta la montagna, si può rendere conto del ritiro costante e rapido dei ghiacciai che ormai sono relegati a quote sempre più elevate; si stima che, di questo passo, nel 2050 i ghiacciai sopravviveranno solo oltre i 3500 metri di quota.

Il relatore, essendo una specialista, si è poi soffermato soprattutto sulle precipitazioni piovose (estensione, frequenza, quantità ecc.), evidenziando l’utilità in questo campo dei dati meteo-climatici che sono sempre più precisi e affidabili.

Numerose sono ormai le stazioni idro-meteorologiche ubicate un po’ dovunque (una sarà ufficialmente inaugurata a Meda nel prossimo mese di ottobre).

Queste stazioni non servono tanto per le previsioni, quanto per il monitoraggio delle precipitazioni che stanno cambiando non solo per quantità e frequenza ma anche per la loro distribuzione. A periodi piogge abbondantissime e fortissime si alternano periodi di grande siccità collegati all’aumento delle temperature, provocando anche un aumento preoccupante di sostanze inquinanti con tutto ciò che ne consegue.

Ma quale è lo scenario che si prospetta in un futuro che appare sempre più prossimo?

A questo interrogativo si può rispondere che se non si prendono seri provvedimenti in tempi brevi (siamo già in grave ritardo), i cambiamenti climatici saranno sempre più evidenti con un costante aumento delle temperature provocando, come si diceva, eventi sempre più estremi anche alle nostre latitudini che non hanno mai dovuto affrontare eventi così devastanti e frequenti con un impatto negativo su numerosi ecosistemi.

Ormai siamo davanti ad un bivio che non può essere più ignorato; la situazione, già drammatica, rischia seriamente di diventare irreversibile se non si prendono provvedimenti strutturali ed efficaci in tempi che si fanno sempre più stretti, rendendoci finalmente conto che questo problema che è diventato planetario, è stato troppo a lungo sottovalutato con incontri e riunioni oceaniche che non hanno portato a nulla o quasi. Forse è giunto il momento di meno parole e più fatti concreti, è una sfida che riguarda tutta l’umanità e informarsi non fa mai male, soprattutto quando si ha la possibilità di ascoltare esperti come il dr. Ceppi che quotidianamente si confrontano con questi problemi.

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