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Conviviale del 7/3/2024 – Uno sguardo sull’Europa

Le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo si avvicinano a grandi passi.

Si tratta di un appuntamento che, vista la attuale situazione assai difficile e complessa a causa delle tensioni internazionali sempre più forti e che non promettono nulla di buono, non deve essere sottovalutato, al contrario, dobbiamo tutti essere ben consapevoli dell’importanza del voto europeo del prossimo giugno.

A parlarci di Europa e di elezioni europee, senza toccare gli aspetti più propriamente politici che non ci competono, ma solo quelli tecnico/giuridici, è intervenuto il Prof. Alberto Barzanò, ben conosciuto da molti di noi che, tra altro, è il Presidente della Commissione Distrettuale Azione Internazionale e che, anche per le numerose cariche che ha ricoperto e che ricopre in ambito europeo, è la persona più indicata a fornirci un quadro completo ed esaustivo dell’Europa, della sua organizzazione e dei meccanismi che la regolano. L’intervento di Alberto Barzanò è stato ampio ed esaustivo, toccando varie tematiche di seguito sinteticamente illustrate.

La relazione ha preso il via dal concetto di Europa e di come si sia arrivati oggi all’Unione Europea (UE) ricordando le varie tappe della sua storia dalla fondazione ad oggi, per poi passare all’illustrazione di cosa fa e come funziona l’UE e quali sono i valori su cui si fonda (dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, stato di diritto e diritti umani).

Sono stati poi illustrati la cosiddetta competenza tripartita dell’UE nonché gli organi principali (Parlamento europeo, Consiglio europeo e Commissione europea) con i loro rispettivi poteri e competenze, con un cenno agli altri organi (Corte di Giustizia, Corte dei Conti e Banca Centrale Europea (BCE), nonché ai diritti/doveri dei cittadini europei, sottolineando che l’UE è, oggi, la seconda potenza economica mondiale con circa 450.000.000 di cittadini europei.

La seconda parte della relazione è stata dedicata alle elezioni europee (che si terranno dal 6 al 9 giugno, a seconda del Paese); una sorta di manuale di istruzioni per l’uso chiaro e comprensibile.

Si è partiti da cosa sono le elezioni europee illustrando poi le regole elettorali vigenti, con particolare riguardo all’elezione dei candidati italiani, per passare, poi, ai gruppi politici (che sono sette), sottolineando come esista una soglia di sbarramento (4%) al di sotto della quale non si viene eletti.

Altro aspetto preso in considerazione dal relatore è stato quello dell’affluenza, problema che non riguarda solo le elezioni europee ma che si pone ormai per ogni tipo di consultazione elettorale, da quelle nazionali a quelle regionali e alle cosiddette elezioni amministrative. Interessante il grafico mostrato che ha posto in evidenza come, per l’Italia, si sia notato un deciso calo dal 1979 che aveva registrato un’affluenza del 85,65%, al 2019 (ultime elezioni europee) con un’affluenza del 54,50.

E’ un dato significativo e preoccupante che però è in linea con gli altri tipi di consultazioni elettorali.

Sono stati toccati anche altri aspetti come, ad esempio, l’economia, la società, l’allargamento del numero degli Stati che aspirano ad entrare a far parte dell’UE con problemi certamente di non facile soluzione, tacendo del tempo necessario per espletare tutte le procedure necessarie per l’ingresso di un nuovo Stato.

Che dire in conclusione. Le prossime elezioni europee rappresentano un banco di prova importante per il futuro dell’Europa che deve affrontare situazioni contingenti di non facile soluzione, vista la situazione internazionale che si fa sempre più complicata. Minacciosi venti di guerra soffiano ai confini dell’UE che deve dimostrare, come non mai, compattezza ed unità di intenti.

L’intervento assai efficace di Alberto Barzanò ha offerto a tutti i presenti importanti spunti di riflessione, ora sta a noi cogliere l’occasione per esprimere un voto consapevole.

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