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RIUNIONE CONVIVIALE DEL 25/01/2024

Eccoci dunque all’inizio del secondo semestre di quest’anno rotariano con la seconda riunione dopo quella dedicata al torneo di biliardo per le Rotariadi.

Il protagonista della serata è stato Massimo Pergolini che ci ha intrattenuto, con la simpatia che lo distingue, sulla sua più che trentennale esperienza lavorativa alla Campari come manager che si è occupato, in posizione apicale, di tutto ciò che riguarda le cosiddette “risorse umane”.

Argomento che, a prima vista, può apparire ostico e non particolarmente divertente che Massimo, invece, ha reso piacevole grazie alla sua verve e al modo di porsi tenendo sempre alta l’attenzione di tutti i presenti.

Per prima cosa Massimo ha riassunto la storia della Campari che, nel tempo, da azienda monomarca si è progressivamente sviluppata fino a diventare una multinazionale quotata in borsa con 50 marchi e quasi 5000 addetti, una realtà assai importante, oggi conosciuta in tutto il mondo.

Attualmente la sede legale è in Olanda, ponendosi come il sesto gruppo del settore a livello mondiale con oltre 20 filiali e 23 luoghi di produzione nel mondo.

Dal 1995 ad oggi ha effettuato più di quaranta acquisizioni nel settore degli alcoolici, aperitivi, spumanti, champagne ecc.

Dopo questa premessa, Massimo si è concentrato sulla sua esperienza personale di manager in Campari, responsabile, come detto, delle risorse umane.

Gestire le risorse umane è un compito certamente delicato e complesso per il quale è necessaria una strategia che non solo, come è ovvio, riguarda le persone, ma anche la gestione e i processi operativi connessi.

Ha ricordato come il responsabile delle risorse umane operi in stretta collaborazione con il CEO e il Presidente per una efficace e corretta pianificazione di tutte le strategie relative alle risorse umane che devono continuamente essere monitorate.

Particolarmente importante, come è ovvio, è il problema del reclutamento e della selezione; le valutazioni coinvolgono non solo le capacità personali a svolgere un determinato ruolo, ma le stesse devono essere valutate in relazione alle specifiche competenze senza dimenticare il carattere e la capacità di saper interagire con gli altri.

Tutto ciò significa anche porre una particolare attenzione alla formazione che deve essere adeguata alle caratteristiche di ognuno in relazione al ruolo occupato.

Massimo ha ricordato, portando significativi esempi, come si sta notando una carenza di talenti e come si deve agire con incentivi di vario genere per non perdere chi ha delle qualità, tenendo sempre conto delle esigenze dei lavoratori.

Un’ultima riflessione del suo davvero interessante intervento, è stata dedicata a mettere a confronto la situazione del personale pre e post pandemia e sulla situazione del mercato che, almeno per quanto riguarda il comparto di interesse della Campari, appare in netta ripresa mostrando un quadro sostanzialmente positivo con buone prospettive per l’immediato futuro.

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